2000 anni fa … e “Gesù è presente,,

RECITAL

Duemila anni fa, una stella lucente annunciava la nascita del Messia. Maria e Giuseppe si trovavano a Betlem per il censimento ordinato da Cesare Augusto; ma poiché non trovarono posto in albergo, si rifugiarono in una grotta. Fu lì che Maria ebbe il bambino a cui pose nome Gesù. (Mentre il lettore parla si esegue in sottofondo gloria in excelsis. Subito dopo si esegue Maria ha avuto un bambino).

Maria ha avuto un bambino
O mio Signore.
Come l’ha chiamato,
o mio Signore.
L’ha chiamato re Gesù,
o mio Signore.

C’erano in quella stessa regione dei pastori che, avvertiti da un Angelo del Signore, si recarono alla grotta ad adorare Gesù. Anche dei Magi, dall’Oriente, guidati da una stella, vennero ad adorare il Messia.

Siamo tre Re dell’Oriente
carichi di doni, veniamo
per pianure e fiumi, paludi e monti ancora
seguendo la stella di lassù.

Stella del miracolo, stella della notte,
brilla o stella di regale splendore.
Guidaci ad Occidente, sempre avanti,
guidaci verso la luce piena.

A Betlem è nato un Re
Io porto oro per incoronarlo ancora.
Re per sempre, Re di tutti,
su noi tutti regnerà.

Alla maestà divina incenso io porto
Alla maestà divina incenso io offro,
I popoli innalzano preghiere e lodi,
adorando Iddio nei cieli altissimi.

Mia è la mirra dal profumo acre
nutre una vita che cresce di dolore.
Lacrime e sangue, sofferenza e morte ,
sigillo, una gelida, gelida tomba.

Stella del miracolo…

Duemila anni fa a Betlem nasceva Gesù. Nasceva per portare l’amore e la pace in mezzo agli uomini. Anche oggi quando nasce un bambino è come se nascesse di nuovo Gesù tra di noi.

Quando nasce un bambino ogni volta è
Natale nel mondo.
Non importa la razza o il colore, le sue mani si
aprono in pace.
Non importa la forma degli occhi, i suoi occhi
già guardano il cielo, guardano il cielo,
guardano il cielo.
Cristo è morto per lui ed ha chiesto ad un mondo
di guerra
Che lascino vivere in Dio, che lo lascino
vivere in pace, non importa la lingua che parla,
non importa la razza o il colore.
No, non importa. No non importa!
Quando nasce un bambino, ogni volta è
Natale nel mondo.
Non importa la razza o il colore; la sua pelle è
soltanto un vestito, non importa la forma degli
occhi; i suoi occhi già guardano il cielo, guardano
il cielo, guardano il cielo.

Quando Maria e Giuseppe tornarono dall’Egitto, dove si erano rifugiati col Bambino per sfuggire all’ira di Erode, andarono ad abitare in Galilea dove Gesù cresceva in sapienza e grazia presso Dio e gli, uomini. Anche i sacerdoti del tempio si accorsero ben presto di questo ragazzo che parlava e sbalordiva tutti quelli che lo ascoltavano e lo interrogavano.

Ragazzo, quanti anni hai? (Bis)
Signore, ho soltanto dodici anni.

Questo ragazzo, non bisogna dimenticarlo, è nato il 25 di dicembre.
Gli scribi ed i dottori della legge erano sbalorditi e lodarono il ragazzo.

Ragazzo, quanti anni hai? (Bis)
Signore, ho soltanto dodici anni.

Trenta anni sono passati dalla nascita del Cristo, e, come aveva predetto il profeta Isaia, un uomo, di nome Giovanni, cugino del Cristo, comincia a predicare in nome di Lui.

O mio Signore
un grido si ode nel deserto,
si ode una voce nel deserto;
era la voce di Giovanni.
«Sta per venire il Re Gesù — diceva —
o mio Signore,
sta per venire un Re — diceva Giovanni —
il Figlio di Dio ».
O mio Signore

(Voce fuori campo) «Io Vi battezzo con acqua, ma verrà dopo di me colui che è più forte di me, e a cui io non sono degno di sciogliere il legaccio dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo ».

Anche Gesù, come gli altri, si fece battezzare da Giovanni, dopo di che, manifestò apertamente la sua vocazione, predicando e facendo miracoli di villaggio in villaggio, seguito dai suoi discepoli.

Cum by ya my Lord, eum by ya,
cum by ya my Lord, eum by ya,
cum by ya my Lord, eum by ya,
o Lord, eum by ya.

(Mentre si canta, a turno si recita): Signore sono un carcerato posso venire con Te? Signore, io sono un baraccato posso venire con Te? Signore, io sono un emigrato posso venire con Te? Signore, io sono un drogato posso venire con Te? Signore la gente che sta bene mi considera un rifiuto, posso venire con te? Signore sono un uomo riesco, posso venire con Te?

(Voce fuori campo) Si, ma prima vai, vendi quello che hai e dallo ai poveri.

Noi verremo a Te Signor (Ter)
nel profondo del cuor,
io credo che
noi verremo a Te Signor.

Ci darai la luce, ci darai la pace
e la vera vita
nel profondo del cuor
io credo che
noi verremo a Te Signor.

Anche noi come i suoi discepoli dobbiamo seguirlo lungo la strada che Egli ha tracciato. La strada della pace, dell’amore, della concordia tra gli uomini. E la sua strada diventi la mia strada, la tua strada, la strada di tutte le genti.

E’ la mia strada, che porta a Te è la mia
strada, Signor, che porta a Te. (Ter)
E mio fratello viene con me lungo la strada
Signor che porta a Te. (Ter)
E mia sorella viene con me lungo la strada
Signor che porta a Te. (Ter)
E la mia gente viene con me lungo la strada
Signor che porta a Te. (Ter)
E batte le mani e viene con me lungo la Strada
che porta a Te. (Ter)

FINE PRIMA PARTE


SECONDA PARTE

Un giorno mentre Gesù si trovava in un luogo a pregare, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore insegnaci a pregare». Ed egli rispose. Quando pregate dite:

Pater noster, qui es in caelis:
Santificetur nomen tuum
Adveniat regnum tuum:
fiat voluntas Tua, sicut in caelo et. in terra.

Panem nostrum quotidianum da nobis hodie:
et dimitte nobis debita nostra,
sicut et nos dimittimus debitoribus nostris:
Et ne nos inducas in tentationen:
Sed libera nos a malo. – Amen

Gesù sapeva che il momento in cui avrebbe dovuto dare la sua vita per gli uomini era ormai vicino; sapeva anche che sarebbe stato rinnegato da Pietro e dai “suoi discepoli, e che purtroppo in quel momento sarebbe rimasto solo.

Gesù camminava
lungo quella valle solitaria (Bis)
doveva camminarla da solo
nessuno poteva camminarla al suo posto

Cristo affinché si adempissero tutte le cose scritte dai profeti sul figlio dell’uomo, entrava in Gerusalemme, dove tutti lo accolsero agitando rami d’ulivo, e cantando: Osanna al figlio di David.

Hosh’a’na leven Dawid
hosh’a’na leven David
baruk haba’ beshem Adonay.
baruk haba’ beshem Adonay.
Hosh’a’na l’Elyon
hosh’a’na l’ Elyon
baruk haba’ beshem Adonay
baruk haba’ beshem Adonay.

Prima di morire in Croce, Gesù volle celebrare la Pasqua coi suoi discepoli. E mentre cenavano prese il pane e spezzatolo lo diede ai suoi discepoli dicendo loro che quello era il suo corpo; similmente fece col vino, dicendo loro che quello era il suo sangue.

Che razza d’uomo è questo
che morì su un alberò?
Che razza d’uomo è questo
che lasciò liberi gli schiavi?
Egli camminò sulle acque,
e calmò il mare furibondo.
Che razza d’uomo è questo
che morì per te e per me.

Emmanuele lo chiamarono i profeti
Pietra lo chiamarono i profeti
Gesù lo chiamarono gli Angeli
prima che fosse nato.
Il mondo era sulle sue spalle
camminava tutto da solo
fu visto venire da Bosra
con un vestito tinto di rosso.

In una mangiatoia egli venne al mondo,
in una stalla fu cullato
portò la sua croce al Calvario
e là morì per tutti.
Fu sepolto nella tomba di Giuseppe
come dice la scrittura
Gli Angeli spostarono la pietra
mentre i soldati fuggirono tutti.
Tommaso non dubitare più
osserva i fori alle mie mani.
Ecco sono il tuo Signore
rinnegato tre volte da Pietro
Ora che sono risorto
ed ho tutti i poteri nelle mie mani.
Va e predica la mia parola
e a tutti gli uomini del mondo.

Gesù è venuto ai mondo per liberarci dalla schiavitù del peccato. Egli ci ha portato la vera vita; ma noi, presi come siamo dalle nostre occupazioni d’ogni giorno, siamo sordi al suo richiamo.

Tu Signore hai detto che siamo fratelli
Tu hai reso liberi gli uomini del mondo.
Spiegami allora come mai
gli uomini si odino ancora;
dimmi allora come mai
gli uomini sono schiavi.
Schiavi del denaro
schiavi del potere
ci illudiamo d’esser liberi.
Pieni tutti d’odio e di rancore
ci abbracciamo e sorridiamo.
Sarà perchè non Ti conosciamo
sarà perchè non Ti amiamo.
Tu sei scomodo Signore, molto scomodo
Tu sei scomodo Signore molto scomodo.
Per questo Ti uccidiamo.

E venne il momento in cui Gesù fu condannato a morte dopo essere stato insultato e calunniato.

Sono stato oppresso
sono stato schernito
sono stato calunniato
come è vero che Tu esisti.
Per ridarvi la vita
sono pronto a morire
a morire sulla croce
come è vero che Tu esisti.
Porterò la mia croce
dove mi legheranno
sarò solo in quel momento
come è vero che Tu esisti.

Gesù stava ormai per compiere il suo sacrifìcio più grande, per renderci liberi.

Mio Dio che mattina
quando le stelle
cominciarono a cadere.
Ho udito oggi dal cielo
si, mio Signore,
Tu mi fai libero,
ho udito oggi dal cielo.
Mio Dio soffrivo, quanto soffrivo.
Mio Dio soffrivo, quanto soffrivo.
Mio Dio soffrivo per tutti quaggiù
perdonali, perdonali.
Come la pioggia dal cielo
Tu, mio Signore, Tu mi lavi da ogni colpa.
Sembra diverso tutto quanto
anche il mio cuore aggi lo sente.
Sembra diverso tutto quanto.
Mio Dio …
Tu mi parlavi, io non sentivo
mi rendo conto soltanto adesso che sbagliavo
c’era bisogno che morissi
per darmi modo di capirti.
C’era bisogno che morissi.
Mio Dio …
Anche se sento ansimarti
per questa via; grido a me stesso: devi morire.
Solo così potrò capire
perchè Signore Tu l’avrai fatto.
Solo così potrò capire.
Mio Dio …
E dopo essere spirato quelle che erano presenti dicevano: «veramente costui era il Figlio di Dio». Ma allora non erano presenti solo gli Ebrei, ma tutti gli uomini; anche noi, anche tu, tu, tu.
C’eri tu alla croce di Gesù.
C’eri tu alla croce di Gesù.
Oh! Questo pensier fa sì ch’io pianga
pianga, pianga.
C’eri tu al sepolcro di Gesù.
C’eri tu al sepolcro di Gesù. (Ter)
Oh, questo pensier fa si ch’io pianga,
pianga, pianga.
C’eri tu al sepolcro di Gesù.

Alla sera del sabato vennero Maria e Maria Maddalena a vedere il Sepolcro. Ed ecco un Angelo del Signore rimosse la lapide e vi si sedette sopra dicendo loro: «Gesù che cercate non è più qui; Egli è risorto come aveva detto; ditelo anche ai suoi discepoli, egli vi precederà in Galilea; li lo vedrete».
Il Signore è risorto di morte
sia lode al Dio.
Cristo Signore è risorto, alleluya.
è risorto, è risorto
è risorto da morte.
Alleluya.
Il Signore …

Così Dio ha amato il mondo
da dare il suo Unigenito Figlio (Bis)
così chi crederà e avrà fede in Lui
non morirà, non morirà.

Signore, nel buio brancolo alla ricerca d’una ragione alla mia vita. Mi hanno parlato di Te, di una notizia lieta, d’una offerta d’amore . . . Una speranza . . .

Signore, se ritorni a nascere tra noi,
non scegliere una grotta:
tanto, nessuno capirà.
Abbiamo bei palazzi
che toccano il tuo cielo,
città grandi e moderne.
Signore, se ritorni,
non scegliere la grotta sperduta di Betlemme.
Signore, se ritorni a nascere tra noi,
rinasci in una grotta:
ti sentirò vicino.
Abito una baracca
fuori della città:
con me c’è chi sta peggio.
Non ci sentiam più soli.
Signore, se ritorni a vivere tra noi,
non scegliere a compagni ignoti pescatori.
C’è gente più importante
più degna del Tuo nome
Stavolta per riuscire,
cammina coi più forti
Non dire più beato chi è povero e chi piange.
Signore, non esiste al mondo la giustizia.
Un rifiuto mi considera
la gente che sta bene,
un piedistallo comodo
perchè il potente emerga.
Tu, Signore, amici hai detto
quelli come me.

EVENU SHALOM aleyem
E sia la pace con voi
Et soi la paix avec vous
Y sea la pau con nosotros

FINE